ReTAbU

"Recupero Tattico Abilitante Urbano"

Gruppo di lavoro: urb. Eleonora Francesca Re, urb. Noemi Baldino, sociol. Valentina Agus, ing. Andrea Dessì

TAVOLA_A2-01

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Il progetto propone la rigenerazione di Piazza delle Sirene, Largo Argentina, Via Vespucci e gli accessi secondari pedonali. Obiettivo principale è restituire tali spazi, attualmente utilizzati come parcheggi, alla comunità locale e a tutti coloro che ogni anno visitano questo territorio. È necessario dare un nuovo significato a tali aree ricordando il valore sociale e urbanistico della piazza, quale luogo dei fatti e simbolo di comunità. Prerogativa del progetto è rendere gli attori locali protagonisti del processo trasformativo e della sua futura sostenibilità.

Approccio metodologico
A seguito dell’analisi territoriale e socio-economica condotta sull’area d’interesse e sul più vasto territorio comunale, ci si è concentrati sulla stakeholders analysis, sui punti di forza e debolezza, delle opportunità e minacce. Inoltre si è inserito il progetto all’interno delle procedure di certificazione SITES, per affiancare alle azioni la definizione di strategie progettuali basate su un metodo scientifico per l'individuazione di parametri misurabili, da un punto di vista dimensionale, riferiti agli spazi del progetto per ottenere adeguati livelli di sostenibilità dell'intervento. L’utilizzo di SITES si presenta nella fase attuale come strumento progettuale e non di certificazione ambientale.

Descrizione del progetto
Data la rilevanza paesaggistica del luogo, l’attuale destinazione d’uso dell’area e la mancanza di elementi che permettano di percepirla come Piazza, ovvero spazio pubblico appartenente alla comunità, si è sviluppato un processo progettuale suddiviso in varie fasi e della durata complessiva di 5 anni (2018-2022). Per ciascuno degli obiettivi del Concorso sono state delineate delle strategie di intervento e azioni progettuali:
Insediamento nuove attività commerciali/collettive
Ridisegno dello spazio della Piazza e del Largo in modo da garantire alle attività commerciali e collettive il “potar fuori” i propri prodotti, possibile anche grazie all’inserimento del pergolato e moduli flessibili attrezzabili per le diverse stagioni e necessità.
Insediamento nuova struttura per il primo soccorso
Data la vicinanza alla via principale, si è mantenuta l’attuale posizione del modulo di primo soccorso intervenendo sull’accessibilità e la tipologia di struttura utilizzata. Quest’ultima è stata pensata come un elemento flessibile per forma e uso, adattabile al contesto e alle diverse stagioni. Nelle sue possibili declinazioni è pensato come autonomo da un punto di vista energetico grazie a pannelli fotovoltaici e sistemi di raccolta delle acque piovane.
Arredo urbano multifunzionale-adattivo
Inserimento di moduli esagonali di diverse dimensioni che permettano di svolgere funzioni differenti nello stesso spazio. Saranno posati sulla pavimentazione della piazza e le differenti altezze faranno emergere sedute, tavoli, verde e fontane. Tali elementi non predefiniscono un uso unico, ma permettono utilizzi differenti (gioco, gradini). Alcuni di ampiezza maggiore sono stati utilizzati per definire le gradinate che dalla piazza si aprono verso il mare superando allo stesso tempo il dislivello tra piazza e strada permettendo la continuità fisica e percettiva dello spazio. Tali elementi sono replicabili in aree come i belvedere.
Inserimento aree verdi
Si prevede inoltre la realizzazione di due grandi spazi verdi, fruibili dalla collettività, attraverso l’inserimento di pergolati: nella Piazza con Buganvillea e nel Largo con alberi di limone piantati a terra. Il pergolato permette di avere contemporaneamente spazi pedonali, ombreggiati e riparati dove ospitare eventi temporanei.
Accessibilità e attraversabilità dell’area
Si è limitato l’accesso ai mezzi di trasporto privati per ridurre la congestione stradale e il parcheggio “selvaggio”. Gli 80 parcheggi attuali verranno re-distribuirli nel breve periodo nelle aree destinate alla sosta delle attività ricettive presenti lungo Via Vespucci, mediante convenzione. Ne sono state individuate 9 e definito un numero di posti aggiuntivi per ciascuna. Si prevede di realizzare nel lungo periodo un nodo di interscambio modale a Nerano o M. Lubrense. È stata ridefinita l’organizzazione del trasporto pubblico aumentando frequenza, numero di bus (elettrici) e fermate. L’accesso all’area sarà riservato a mezzi pubblici e di soccorso, privati per fermata e sosta in caso di disabilità e donne in gravidanza. Sono stati messi a sistema i percorsi pedonali attualmente frammentati e favorito la mobilità lenta per ricucire il tessuto urbano.
Forme di coinvolgimento della comunità locale
Il coinvolgimento della comunità locale nel processo progettuale è stato suddiviso in 4 fasi: conoscenza e ascolto del territorio mediante confronto con la popolazione, definizione e costruzione partecipata dello spazio pubblico, gestione dello stesso attraverso la cura degli elementi inseriti e la riappropriazione del nuovo spazio. La comunità sarà quindi parte attiva di tale processo, indispensabile per la riuscita del progetto.

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