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Gruppo di lavoro: arch. Maria Giulia Contarino, urb. Giovanni Parisani, arch. Alessandra Pusceddu, econ. Federico Alessio Rizzo

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  1. Localizzazione

Marina del Cantone è un comune della penisola Sorrentina in Provincia di Napoli che sorge sul promontorio roccioso prospiciente Capri e si affaccia sul mare sul lato sud di Piazza delle Sirene. Allo stato attuale delle cose, il luogo risulta separato dai vicini distretti turistici di Capri, Costiera Amalfitana e Sorrento per via della scarsa accessibilità e dell'isolamento dei servizi che offre.

 

  1. Gestione dei Trasporti per Marina del Cantone

Dall’analisi effettuata in merito ai trasporti risulta che la frazione di Marina del Cantone è raggiungibile per lo più attraverso mezzo privato, evidenziando di fatto una carenza del trasporto pubblico locale. La proposta progettuale si pone il tema della accessibilità tra le sue priorità più urgenti e mira a una riconversione della piazza da area di sosta per le auto a centro di scambio sociale e culturale. Tra le proposte che si possono rintracciare negli schemi occorre un richiamo all'auspicato potenziamento dei collegamenti marittimi, anche di breve tratta, scelta motivata dalla qualità di un territorio affascinante quanto impervio.

Le direttrici principali di queste traiettorie partono prevalentemente da due poli internazionali, quello di Napoli e quello di Salerno i quali a loro volta fanno riferimento a Sorrento e Positano come i centri più vicini alla località in questione e ai quali è possibile arrivare con più mezzi di trasporto. Da questo livello intermedio invece, si passa ad uno spostamento di tipo locale che si basa sulla realizzazione di un servizio di sharing. Proprio perché ci poniamo l’obiettivo di decongestionare Marina del Cantone, prevediamo la possibilità di lasciare la propria auto nei comuni di Massa Lubrense -per chi viene da Napoli- o di Sant’Agata sui due Golfi -per chi viene da Salerno- e di spostarsi usando servizi di navette e di car/scooter sharing.

Per quanto riguarda lo spostamento via mare invece, le direttrici principali sono distribuite su due livelli, uno esterno e uno interno: quello esterno prevede il potenziamento del collegamento (vaporetto 24X4m) con le località di Positano, Capri e Sorrento che rappresentano un importantissimo punto di riferimento di livello turistico, avendo spazi e know-how sufficienti per accogliere e indirizzare un flusso maggiore di persone. Quello interno invece, prevede la creazione, tramite il coinvolgimento della comunità locale, di un sistema di “taxi” marittimo (che abbiamo chiamato Uber Boat): i cittadini (non solo di Marina del Cantone) che possiedono imbarcazioni di piccole o medie dimensione diventano i protagonisti nella gestione del trasporto turistico, promuovendo anche forme di storytelling dei luoghi più nascosti e di un paesaggio più intimo.

 

  1. Riferimenti urbanistici e modalità di intervento per Piazza delle Sirene

L'area di progetto è inclusa nei confini amministrativi del Comune di Marina del Cantone, afferente alla Città Metropolitana di Napoli. La riqualificazione della Piazza potrebbe innescare dinamiche virtuose di inclusione nelle circostanti reti del sistema turistico.  Dalla zonizzazione del PRG risulta che le zone afferenti all'area interessata sono essenzialmente tre:

 

 

- D2 insediamenti produttivi per le attività turistico-produttive esistenti

Si tratta principalmente di Largo Argentina, la spiaggia e le strutture ad essa connesse e già esistenti che ospitano servizi legati alle attività ricettive. Ricollocheremo alcune di queste strutture nella zona di Largo Argentina secondo le modalità della "edilizia leggera".

 

- F2 attrezzature pubbliche.

Si tratta principalmente della piazza, che ora contiene le strutture di interesse collettivo: aiuole e parcheggio. Con la modifica dello schema di circolazione veicolare  si riduce l'isolamento dello spazio centrale, ricucito al waterfront. Lo spazio centrale viene parzialmente liberato dai parcheggi, trasferiti a Largo Argentina. Le esigenze di mobilità sono assorbite da un più efficiente sistema di sharing e tpl che prevede l’utilizzo, ove possibile, di mezzi elettrici. I gradoni moduleranno il dislivello presente impedendo il parcheggio selvaggio e conferendo maggiore qualità e vivibilità alla piazza. La sua forma è pensata per un uso flessibile, potendo fungere da polo di aggregazione ma anche da luogo per attività di natura diversa come ad esempio la riproduzione di performance di canto o recitazione, come un vero e proprio teatro sul mare. Sul lato superiore inoltre, è possibile prevedere il collocamento di strutture leggere e temporanee (dehors) per attività che sottolineino il contatto della comunità locale con la realtà turistica (mercatini temporanei, vendita di prodotti tipici, etc).

- E1a tutela ambientale di II grado

Riguarda le mulattiere e i piccoli sentieri pedonali che si diramano dalla piazza verso il mare, la collina, i centri abitati. Ne prevediamo una risistemazione non invasiva e senza alcun peggioramento della permeabilità dei terreni. Per la realizzazione della piazza inoltre, una particolare attenzione va sia all’uso dei materiali che alle specie arboree ed arbustive che quindi vengono scelte in base a quelle autoctone risalenti all’insieme della Macchia Mediterranea. Anche gli elementi d’arredo urbano della piazza (le sedute) vengono proposte in un materiale (la pietra calcarea) che segue perfettamente le caratteristiche geomorfologiche del contesto.

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