Nereidi

"Nerano, terra e mare"

Gruppo di lavoro: urb. Agata Miccio, urb. Agnese Turchi, sociol. Veronica Macchiavelli, arch. Cecilia Marcheschi, archeol. Lidia Alberino

TAVOLA 1-01

TAVOLA 1-01
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Il processo di riqualificazione urbana che ha coinvolto Piazza delle Sirene e Largo Argentina nei pressi di Marina del Cantone (Comune di Massa Lubrense) si sviluppa a partire da un’approfondita analisi del contesto, funzionale all’individuazione della struttura resistente territoriale:
quest’ultima diviene l’elemento generatore di linee guida e strategie per uno sviluppo locale auto-sostenibile.
Di qui il bisogno di coinvolgere la comunità interessata dal processo, affinché si potessero definire scenari integrati, condivisi e realizzabili; interrogare ed ascoltare i fruitori (residenti e turisti, commercianti, responsabili di attività turistico-ricettive, ecc.), per mezzo di questionari
non strutturati, ha consentito di individuare criticità e potenzialità del luogo.
«Se paragoniamo il costruire una città all’indossare un paio di scarpe, possiamo illuminare alcuni aspetti della partecipazione dei cittadini alla pianificazione. È molto più facile che le scarpe calzino bene se si sono prese le misure di chi le porta: allo stesso modo l’urbanista farebbe bene a consultare la gente per la quale pianifica»
Arthur Hillman (1953)
La riqualificazione di Piazza delle Sirene e di Largo Argentina è inserita in un progetto a scala territoriale, al fine di rafforzare le relazioni fra le diverse micro-realtà esistenti.
I principali ambiti d’intervento sono: viabilità, servizi, ambiente.
La viabilità è stata riorganizzata e potenziata con lo scopo di:
• alleggerire il trasporto su gomma, decongestionando la viabilità principale e secondaria;
• diversificare il sistema di trasporto, per un’offerta territoriale quanto più ampia e sostenibile;
• incentivare la mobilità lenta (via terra e via mare) per una migliore vivibilità e fruizione del
territorio;
• rafforzare le connessioni ciclo-pedonali, per consentire il collegamento capillare fra elementi del sistema-terra (edifici storico-patrimoniali, uliveti e boschi patrimoniali) ed elementi del sistema-mare (spiagge, baie e grotte).
I servizi sono stati riorganizzati ed incrementati con lo scopo di:
• migliorare e diversificare l’offerta ai fruitori, attraverso la distribuzione omogenea delle funzioni sul territorio (parcheggi scambiatori, bike sharing/bus navetta e spazi pubblici multifunzionali).
Il patrimonio di origine antropica e naturale del territorio aperto è stato valorizzato attraverso:
• il potenziamento dei percorsi lenti via terra che attraversano la struttura resistente storica del contesto agro-forestale;
• il potenziamento dei percorsi via mare che interconnettono spiagge, baie e grotte di alto valore naturalistico.
Il connubio fra Terra e Mare, leitmotiv del progetto, è stato scelto immaginando Marina del Cantone come una polarità situata fra un mare meraviglioso ed un territorio piuttosto aspro;
ne consegue che gli elementi naturali e la morfologia del luogo abbiano costituito le linee-guida della riqualificazione di Piazza delle Sirene e di Largo Argentina. Nello specifico si è cercato di conservare le quote altimetriche preesistenti, al fine di ridurre i costi di realizzazione e di non stravolgere eccessivamente lo stato di fatto.
Nel caso di Piazza delle Sirene, la conformazione leggermente concava e triangolare dello spazio pubblico ed il mare situato in posizione antistante hanno suggerito il tema della conchiglia (Acanthocardia tuberculata, più comunemente conosciuta come “Cuore rosso”), le cui scanalature verticali hanno definito il disegno a terra e la disposizione spaziale.
Nel caso di Largo Argentina, la forma allungata ha consentito di sviluppare progetto e funzioni in senso longitudinale.
Le due aree assumono il ruolo di spazi multifunzionali per la socialità e la vita collettiva attraverso l’inserimento di: un’area eventi, un’area per il mercato ortofrutticolo/artigiano, un parco giochi ed un parco pubblico attrezzato, un’area cani, un info point, aree per il carico/scarico merci, servizi igienico-sanitari (bagni pubblici, struttura per il primo soccorso), arredo urbano (sedute, stalli per bici, fontana e segnaletica).
In conclusione il progetto Nerano, Terra e Mare ha come obiettivo quello di restituire alla collettività un bene comune come la piazza, luogo primario di relazioni e scambio.
In quest’ottica, il confronto con la comunità locale rappresenta lo strumento cruciale per la comprensione di dinamiche territoriali, caratteri identitari ed interazione con il contesto.
«Alle volte basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai, per pensare che partendo di lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie»
Italo Calvino (1972)

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