Mood

Mood

Gruppo di lavoro: urb. Arturo Di Martino, arch. Sagliano Luigi, ing. Mottola Salvatore

tavola 1

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L’intervento mira a diversificare gli usi della piazza e dell’adiacente largo Argentina che attualmente vengono adibite prettamente a parcheggio. Le nuove strutture in termini di morfologia seguono la circolarità della piazza. Si tratta di strutture rimovibili e multifunzionali in quanto si prestano a funzioni come il commercio, infopoint e esposizioni. Il materiale utilizzato è legno lamellare trattato che si adegua alle disposizioni contenute nelle NTA del Ruec del comune di Massa Lubrense e al PUT dell’area sorrentino-amalfitana. Con questi nuovi elementi di arredo urbano si aumenta l’integrazione sociale e si ha una maggiore qualità degli spazi, in quanto le coperture permettono una frequentazione del luogo nei diversi periodi dell’anno. La struttura di primo soccorso attualmente rappresenta una soluzione precaria con carenza di spazi. L’obiettivo è quello di aumentare i mq disponibili per poter permettere una sicurezza e un comfort maggiore. La morfologia della struttura richiama la circolarità della piazza e degli elementi di arredo temporanei. L’incremento di aree verdi risponde ad una carenza rispetto agli standard di legge e alla possibilità di realizzarli in relazione alla zona omogenea F2 a cui corrisponde l’area. Le aree verdi garantiscono delle prestazioni ambientali maggiori, in quanto riducono le emissioni presenti nell’atmosfera e consentono un schermatura nelle ore di maggior soleggiamento nei mesi caldi dell’anno. Il posizionamento è stato fatto evitando di ostruire la visuale verso il mare. bL’accessibilità dell’area attuale è compromessa dalla presenza di un dislivello evidenziato da un muro con staccionata in legno che delimita il parcheggio e della mancanza di percorsi pedonali che si connettono alla piazza e che ne limitano l’attraversabilità. Inoltre le uniche forme di trasporto esistenti sono il bus e l’automobile. Con il progetto si tende ad incentivare diverse tipologie di trasporto pubblico rispetto al privato:
-bike sharing
-percorsi pedonali
L’idea è quella di ridisegnare la viabilità spostandola verso l’interno e invece ampliare la piazza verso il mare eliminando attraversamenti carrabili e restituendo un rapporto diretto con il mare. Per la realizzazione di questi interventi è necessario mettere in campo processi partecipativi che coinvolgano la popolazione locale. La piazza data la sua funzione di luogo di aggregazione può ospitare questi eventi. L’ agenda 21 è uno degli strumenti più efficaci ma anche più dispendiosi e quindi meno applicabile per questo contesto. Esistono altre forme di partecipazione altrettanto efficaci che si possono applicare:
l’OST che avviene tramite conferenze e seminari seguendo un modello bottom-up. Non esiste un’organizzazione, si parla liberamente dei temi importanti senza l’esistenza di un mediatore e l’unica regola a cui sottostare è la produttività perché se il dialogo non è costruttivo è necessario spostarsi per trovare nuovi stimoli. Alla fine del dialogo ogni partecipante riceve un documento di sintesi dell’incontro. Altro strumento importante è il Focus Group che ha la caratteristica di rilevare molte informazioni in breve tempo. Qui i soggetti sono guidati da un facilitatore e da altri osservatori che prendono nota per poi fornire un sintesi finale. La caratteristica è quella di utilizzare forme di comunicazione semplici in modo da rendere accessibile a tutti il discorso. L’approccio adottato è stato il più possibile comunicativo, cioè attraverso molteplici sopralluoghi e cercando di far emergere i desideri e le aspettative che i cittadini vorrebbero, ricordando però la pianificazione sovraordinata che vige su questo territorio. Incremento del verde e riordino della viabilità sono stati i due punti riscontrati il più delle volte nel rapporto progettista-cittadino, rapporto maturato attraverso colloqui e questionari. Domande effettuate su questionario:
- Cosa vorresti per piazza delle Sirene?
- Sei d’accordo con gli obiettivi del PUC e PUT?
- Ritieni opportuno un miglioramento delle infrastrutture viarie?
- Desideri un recupero del contatto col mare?
- Desideri un incremento delle attività commerciali?
- Attualmente questo spazio quanto è vivibile?

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Un pensiero riguardo “Mood”

  1. Progetto pretenzioso e poco adatto ad un sito sulla Penisola Sorrentina…e poi, a quel che su vede, neanche un briciolo di ecosostenibilità applicata, in base ai parametri dell’efficienza e risparmio energetico…impensabile progettare in un momento storico con tali emergenze ambientali continuare a progettare per decorare! TANTO RUMORE PER NULLA!

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