Cantone Waterfront Group

Gruppo di lavoro: arch. Stefano Schiazzano, arch. Francesca Ciampa, urb. Francesca Amitrano, ing. Antonio Orsini, sociol. Antonio Staiano

TAVOLA 1 - A2 - RU909-01

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1. PREMESSA
Piazza delle Sirene si configura, allo stato attuale, come un’ampia area di circa 2900 mq su diverse quote, con un dislivello in direzione Nord-Sud di circa 3 metri, discendente verso il mare. Si configura un’estesa rotatoria a senso unico, che ospita al suo interno un parcheggio con una capienza massima di 80 automobili e di circa 20 tra ciclomotori e motocicli e che consente l’inversione di marcia per i veicoli provenienti dalla via provinciale Amerigo Vespucci, unica arteria di collegamento con la frazione di Nerano ed in generale con la viabilità lubrense.
Largo Argentina è interamente destinata a parcheggio, con una capienza massima di circa 140 automobili, a dispetto di una superficie di appena 1950 mq. Il parcheggio registra una totale assenza di qualsiasi regolamentazione delle aree e dei percosi, a dispetto del decoro e soprattutto della sicurezza degli operatori e dei fruitori.
Da Largo Argentina, bordandola ad oriente ha inizio una strada pedonale che risale lungo il tratto finale del Rivo Iossa, incrociando la via provinciale Amerigo Vespucci in località via Petrale. Questa arteria è parte del sentiero del CAI 300 “Alta Via dei Monti Lattari (seconda parte)” che collega Lettere (Monte Cerreto) con Massa Lubrense (Termini).
Queste premesse ci inducono ad una considerazione fondamentale che è alla base del progetto: la riqualificazione di piazza delle Sirene e di Largo Argentina non possono prescindere da una drastica riduzione del carico veicolare esistente, motivo per cui si è ritenuto necessario implementare il presente progetto con lo studio di un piano del traffico di Marina del Cantone.

2. IL PIANO DEL TRAFFICO DI MARINA DEL CANTONE
Le problematiche connesse alla carenza di aree di parcheggio e alla insufficiente sezione stradale nell’ultimo tratto di via provinciale Amerigo Vespucci che determinano assenza di sicurezza, scarso decoro ed invivibilità dell’intera località Marina del Cantone sono confluite, all’interno del vigente Piano Regolatore Generale del 1992, nella individuazione di un’area da destinarsi alla realizzazione di un grande parcheggio comunale, con accesso da via provinciale Amerigo Vespucci in località “Petrale”, nelle adiacenze del punto di confluenza con la suddetta strada pedonale.
Questa coincidenza dimostra che già in fase di pianificazione ci si era resi conto della necessità di dotarsi di una nuova area di parcheggio sfruttando la viabilità esistente. Alla luce dei nuovi e più gravosi carichi veicolari incidenti sull’area di progetto, considerate le nuove tipologie di veicoli e di trasporti si ritiene necessaria la creazione di un nodo di scambio intermodale all’interno dell’area di parcheggio individuata e l’introduzione di un nuovo sistema di mobilità sostenibile.
La nuova viabilità della Marina del Cantone prevederà il transito di tutte le categorie di veicoli lungo la provinciale fino al parcheggio di nuova realizzazione. A partire da quest’ultimo il transito sarà consentito unicamente ai residenti, ai veicoli autorizzati, ai vecoli a due ruote, al trasporto pubblico ed ai veicoli di nuova generazione (car sharing, car pooling, taxibus).
L’inversione del senso di marcia sarà spostata a Largo Argentina dove è prevista la creazione di una rotatoria dimensionata come da Codice della Strada.
Il parcheggio in Largo Argentina ospiterà gli autoveicoli dei residenti, dei disabili e delle persone autorizzate, i vecoli a due ruote (ciclomotori, motoveicoli, velocipedi), nonché gli spazi destinati al car-sharing, car-pooling.
Il presidio medico sarà spostato anch’esso in Largo Argentina.
La rotatoria garantirà l’accesso all’unica strada carrabile che conduce alla spiaggia e che costituisce una risorsa fondamentale ai fini dei veicoli di emergenza (autoambulanza, Vigili del Fuoco, ecc.)

3. IL TEATRO DELLE SIRENE
L’area di progetto ricade nella Zona F2 (art.45) del PUT. In tale zona è previsto l’inserimento di attrezzature pubbliche e l’esproprio di aree inedificate destinate alla realizzazione di spazi pubblici attrezzati a verde, parchi urbani, attrezzature di interesse comune, parcheggi pubblici. L’idea progettuale si basa sul concept marino della conchiglia: elemento volutamente scelto per il suo richiamo nei confronti del mare. La piazza assumerebbe così l’assetto di un teatro all’aperto in cui il watefront costituisce la “scena” principale, il migliore sfondo immaginabile per le superbe melodie classiche. Data la forma concava del sito, il progetto ne riprende e rafforza il concetto attraverso la creazione di un metaforico abbraccio. Il fine dell’intervento è proprio quello di restituire il rapporto perduto con il lungomare ed il paesaggio costiero. La pedonalizzazione della maggiorparte dell’area e la creazione di un sistema di gradonate a terrazzamenti (tipici della zona costiera) offrirebbe una nuova modellazione del sito. In tal senso, il ridisegno di Piazza delle Sirene migliorerebbe la vivibilità dello spazio e della fruizione del luogo, oltre a rappresentare un potenziale attrattore economico per la collettività locale. L’inserimento di un design urbano ecosostenibile e verde si realizza compatibilmente con il contesto circostante attraverso la progettazione di strutture leggere e removibili quali le gridshell. Queste ultime, ampie e spaziose, offrono riparo agli utenti e possono accogliere stand temporanee per la vendita di oggettistica oppure in caso di feste rionali. L’inserimento di piante rampicanti quali la bounganville, richiama nella memoria storica la tipica immagine costiera, e consente l’affezione dei residenti nei confronti delle attrezzature e quindi la presa in cura di eventuali opere di manutenzione.

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